| Supporto ai soldati con molto più di semplici prodotti I dipendenti di ITT stanno implementando programmi "unici" per soddisfare le "necessità umane" dei soldati statunitensi di stanza attorno al mondo. Le forze americane di stanza in Iraq, Afghanistan ed altre aree del monto sanno di poter contare su ITT. Siamo l'azienda che fornisce occhiali per la visione notturna. Con radio per i campi di battaglia. Con contro tecnologie IED ... e con dipendenti che si preoccupano dei soldati in campo. Mentre i nostri prodotti soddisfano le necessità dei soldati, il nostro personale garantisce il necessario supporto a livello umano. Una dimostrazione? E' sufficiente considerare la nostra fabbrica Defense a Clifton, New Jersey, i cui dipendenti ITT stanno aiutando i soldati in talmente tanti modi che diventa difficile enumerarli tutti.
L'impegno risale addirittura a cinque anni fa quando il tutto è cominciato con un piccolo sforzo teso ad inviare materiale scolastico e qualche pacco ad un soldato. Con l'aiuto del lead coordinator Joan Damurjian, che opera presso l'ufficio Risorse Umane di Clifton, l'impegno da allora si è moltiplicato. I dipendenti di Clifton hanno lanciato la campagna del "nastro giallo" per raccogliere fondi per la Fisher House, che permette alle famiglie dei soldati feriti di rimanere nelle immediate vicinanze del famigliare ferito. Un'altra campagna ha permesso loro di acquistare schede telefoniche per i soldati appartenenti a diverse unità, campagna trasformatasi poi nell'acquisto di 70 web cam per permettere ai soldati di vedere le loro "famiglie" a casa. Hanno anche garantito il loro supporto nella sponsorizzazione del Wounded Warrior Project, che assiste uomini e donne arruolati che sono stati gravemente feriti in occasione dei diversi conflitti in tutto il mondo. Pacchi con tutto il necessario partono costantemente dal Clifton verso i soldati "adottati" oltremare. I dipendenti hanno spedito di tutto, dal cioccolato, ai libri, agli spazzolini da denti ad alberi per costruire una capanna a tavoli da ping pong. "Uno dei nostri senior executive ha donato il suo aereo alla mamma di un soldato in modo che potesse volare al Walter Reed Hospital per stare vicino al suo ragazzo ferito", ha dichiarato Damurijan. Anche presso altri siti ITT sono implementati programmi simili con considerevole successo. A Fort Wayne, Indiana, Jo Bird, un montatore di ITT Aerospace/Communications Division, guida un programma di donazioni annuali durante le vacanze per raccogliere regali per i dipendenti con parenti in Iraq. La spedizione di quest'anno è stata la più grande mai realizzata. A Roanoke, Virginia, i dipendenti del value centre Night Vision di ITT hanno raccolto fondi e contributi per aiutare i bambini bisognosi in Kosovo, a nome del battaglione americano di stanza in quel paese. Ed a Rochester, New York, Al McLiverty, a capo del gruppo Veteran's Network per il value centre della Space Systems Division di ITT, ha recentemente spedito 17 casse riempite all'inverosimile 500 libbre di beni di prima necessità e regali per i soldati di stanza in Iraq. "Ogni pacco è diretto ad un'unità che in qualche modo sia collegata ad una famiglia ITT -- discendenti, coniugi, figli, nipoti" sostiene McLiverty. "Sono state 13 le diverse unità in Iraq e Afghanistan che hanno ricevuto uno dei pacchi di ITT nello scorso mese di dicembre." Da biglietti di ringraziamento a visite in loco, i soldati dopo aver ricevuto un simile gesto di affetto hanno dimostrato in modi diversi ma ugualmente calorosi il loro fondato ringraziamento e riconoscenza. Un giorno è addirittura arrivato un pacco a Clifton, direttamente dall'Iraq. All'interno una bandiera incrostata di polvere e sabbia che era stata appesa a Baghdad in onore dei dipendenti di ITT. "Ci è stato detto che si trattava di un gesto semplice," sostiene Damurjian, "ma che rappresentava il solo modo per questi soldati di ringraziarci di tutto quello che avevamo fatto per loro"
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